ENEA: cala la spinta delle detrazioni, cresce il Conto Termico
Il rapporto ENEA 2026 segna il passaggio dalle detrazioni fiscali al Conto Termico: cosa cambia per chi deve rifare casa.
Le detrazioni fiscali per la casa stanno perdendo slancio, mentre il Conto Termico guadagna terreno. È quanto emerge dal 15° Rapporto annuale ENEA sull'efficienza energetica, secondo Ingenio: Informazione Tecnica e Progettuale. Per chi sta valutando lavori di efficienza energetica, il messaggio è chiaro: gli strumenti con cui lo Stato sostiene questi interventi stanno cambiando forma, e conviene saperlo prima di scegliere come finanziare i lavori.
Cosa dice il rapporto ENEA
Secondo Ingenio, tra il 2021 e il 2025 le misure di efficienza energetica monitorate da ENEA hanno fatto risparmiare all'Italia 5,08 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep), pari all'85% dell'obiettivo intermedio di 6 Mtep fissato dal PNIEC.
Le detrazioni fiscali restano la componente più grande, con 2,67 Mtep cumulati (circa il 52% del totale), ma nel solo 2025 hanno generato 0,24 Mtep, il 37% in meno rispetto al 2024. Il calo riflette soprattutto l'esaurimento del SuperEcobonus, che nel 2025 ha prodotto 0,113 Mtep (contro un cumulato 2021-2025 di 1,47 Mtep). Anche le detrazioni ordinarie segnano un rallentamento: il Bonus Casa è sceso a 0,057 Mtep nel 2025 (cumulato 0,375 Mtep) e l'Ecobonus è passato da 0,161 Mtep nel 2024 a 0,072 Mtep nel 2025 (cumulato 0,791 Mtep).
In controtendenza va il Conto Termico, che secondo Ingenio nel 2025 ha prodotto 0,131 Mtep di risparmi energetici, portando il cumulato 2021-2025 a 0,476 Mtep: un contributo diretto all'intervento, non una detrazione, e l'unico tra i grandi strumenti monitorati a crescere. I Certificati Bianchi, concentrati soprattutto sull'industria, hanno risparmiato 0,115 Mtep nel 2025 (-4,5%), per un cumulato di 0,83 Mtep, mentre le misure per la mobilità sostenibile hanno pesato per 0,404 Mtep nel 2025 (-6% sul 2024).
Come sintetizza Ingenio, il settore delle costruzioni entra in "una fase nella quale continuità degli investimenti, qualità degli interventi e stabilità degli strumenti di sostegno diventeranno questioni sempre più centrali".
Cosa significa per chi deve fare lavori in casa
Il punto pratico per chi possiede casa è che non esiste più un solo canale di incentivo dominante: le detrazioni restano disponibili ma più contenute, e il Conto Termico 3.0 del GSE sta assumendo un peso crescente proprio per gli interventi tecnologici sugli impianti.
Per il 2026, le detrazioni (bonus ristrutturazioni ed ecobonus) sono al 50% sull'abitazione principale e al 36% sulle altre, con un tetto di spesa di 96.000 € e recupero in 10 anni; dal 2027 le aliquote scendono al 36% e al 30%. Il bonus mobili resta al 50% su una spesa massima di 5.000 €. Il Superbonus non è più disponibile.
Il Conto Termico 3.0, erogato dal GSE come contributo diretto e non come detrazione, copre fino al 65% della spesa per pompe di calore, sistemi ibridi, biomassa e solare termico, il 40% per isolamento e infissi, e il 20% per il fotovoltaico abbinato a questi interventi, con un bonus aggiuntivo del 10% per i componenti prodotti nell'UE. Sotto i 15.000 € viene pagato in un'unica rata, il che lo rende più rapido da incassare rispetto a una detrazione spalmata su 10 anni.
Questo cambio di equilibrio riguarda soprattutto gli interventi sugli impianti di riscaldamento e sull'involucro dell'edificio. Una Pompa di calore costa tipicamente 11.000 €, con un range che va da 8.200 € a 13.100 €: proprio il tipo di intervento per cui il Conto Termico può coprire una quota rilevante della spesa. Lo stesso vale per il Cappotto termico, che parte da 13.400 € e arriva a 17.700 €, e per la Sostituzione infissi, nella fascia 3.750 € – 6.250 €.
Attenzione invece a chi deve sostituire una vecchia caldaia: le caldaie uniche a combustibili fossili, comprese quelle a condensazione a gas, sono escluse da Ecobonus e bonus ristrutturazioni per le spese 2025-2027, anche se restano agevolabili sistemi ibridi e pompe di calore. Una Caldaia a condensazione tradizionale resta comunque un investimento contenuto, 1.700 € – 2.850 €, ma senza le detrazioni il confronto economico con una pompa di calore o un sistema ibrido va rifatto caso per caso. Anche il Fotovoltaico, nella fascia 10.500 € – 17.600 €, può beneficiare del 20% del Conto Termico se abbinato a uno degli interventi principali.
Con incentivi diversi tra loro per aliquota, tempi di incasso e requisiti, il nostro consiglio resta lo stesso di sempre: calcola il costo pieno del lavoro prima di contare sul bonus, e usa il nostro strumento "è il preventivo giusto?" per verificare che il preventivo che hai in mano sia in linea con i prezzi di mercato nella tua zona, al netto di qualsiasi incentivo.