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Ecobonus, la guida ENEA aggiornata: infissi, cappotto e pompe di calore

ENEA ha aggiornato le guide sull'ecobonus: l'elenco dei lavori agevolati e cosa potrebbe cambiare nel 2027 per infissi, cappotto termico e pompe di calore.

ENEA, l'agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha aggiornato le sue guide sull'ecobonus, l'agevolazione fiscale dedicata all'efficientamento energetico degli edifici. Lo riporta Il Sole 24 ORE, secondo cui il Governo starebbe valutando un potenziamento dell'incentivo, che potrebbe tornare al 65% per tutti i lavori coperti.

Cosa dice la nuova guida

Secondo la testata, il documento ENEA rimette in fila i lavori che oggi rientrano nell'ecobonus. L'elenco è ampio e comprende, tra gli altri:

  • sostituzione di infissi (finestre e porte esterne)
  • installazione di schermature solari (ad esempio tende da sole)
  • caldaie a biomassa
  • cappotto termico e altri interventi di coibentazione dell'involucro opaco disperdente
  • collettori solari termici
  • sostituzione dell'impianto di riscaldamento con pompe di calore (categoria che, secondo la guida, comprende di fatto anche i climatizzatori)
  • pompe di calore per l'acqua calda sanitaria
  • sistemi ibridi, cioè caldaia e pompa di calore gestiti da un'unica centralina
  • microcogeneratori e sistemi di building automation
  • interventi su parti comuni condominiali con coibentazione di almeno il 25% dell'involucro, anche abbinati alla riduzione del rischio sismico di una o due classi (agevolati fino all'85% fino al 2024)

Sulla sostituzione degli impianti di riscaldamento, Il Sole 24 ORE segnala un punto che riguarda direttamente chi deve cambiare caldaia: le caldaie a condensazione non sono più agevolate dall'ecobonus da gennaio 2025. È un dettaglio che coincide con quanto risulta anche dalle norme sulle detrazioni per ristrutturazioni, che dal 2025 escludono le sostituzioni con caldaie uniche a combustibili fossili, condensazione compresa.

Cosa potrebbe succedere dal 2027

Il documento ENEA, scrive la testata, fissa anche il destino delle percentuali dal 2027: in generale si scenderebbe dal 50% al 36% per le abitazioni principali e dal 36% al 30% per le altre case, salvo che la prossima legge di Bilancio non proroghi l'agevolazione sfruttando le nuove clausole di flessibilità europee sull'efficienza energetica — un'ipotesi che, secondo la fonte, potrebbe portare lo sconto fino al 65% per tutti i lavori elencati, incluso il cappotto termico e gli interventi condominiali.

Per il 2026, restano valide le regole già in vigore: bonus ristrutturazioni ed ecobonus al 50% sull'abitazione principale e al 36% sulle altre, con un tetto di spesa di 96.000 € e recupero in 10 anni.

Cosa significa per chi deve preventivare lavori

Se stai valutando infissi, cappotto o un cambio di impianto, il momento in cui parte il cantiere resta decisivo per quanta parte della spesa rientri in detrazione. Ecco cosa cambia, voce per voce, a partire dalle nostre stime di costo (IVA al 10% inclusa):

Infissi. Una sostituzione completa degli infissi di una casa costa in media 4.800 €, con un range tra 3.750 € – 6.250 €. Sostituzione infissi

Cappotto termico. Un cappotto su una casa di medie dimensioni si attesta intorno a 15.000 €, con un range di 11.700 € – 19.500 €: una spesa consistente, per cui la percentuale di detrazione applicabile pesa molto sul conto finale. Cappotto termico

Pompa di calore. L'installazione costa in media 11.000 €, tra 8.600 € – 14.300 €; una versione ibrida, con caldaia a condensazione abbinata, parte invece da 12.000 €. Pompa di calore

Climatizzatore. Se rientra, come indicato dalla guida ENEA, nella stessa categoria delle pompe di calore, un impianto tipico per tre stanze costa in media 4.000 €, con un range di 3.150 € – 5.200 €. Climatizzatore

Caldaia a condensazione. Qui vale la cautela opposta: una sostituzione standard costa in media 2.200 € (1.700 € – 2.850 €), ma — in base a quanto riportato sopra — non è più agevolabile con l'ecobonus dal 2025. Caldaia a condensazione

Come calcoliamo queste cifre

Le nostre stime nascono dalle ore di manodopera per ciascun intervento moltiplicate per le tariffe locali, più il costo dei materiali, e vengono poi confrontate con i prezzi di mercato e con preventivi reali raccolti sul territorio. Se hai già un preventivo in mano, prima di firmare può valerti la pena usare il nostro strumento "è il preventivo giusto per me" per capire se il prezzo richiesto è in linea con la tua zona.

In ogni caso, prima di avviare lavori contando su un'agevolazione fiscale, verifica le regole aggiornate con un commercialista o sul sito dell'Agenzia delle Entrate: le percentuali, come dimostra questa stessa vicenda, possono cambiare da un anno all'altro.

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