Bonus casa in montagna in Piemonte: il bando regionale è fermo
Il fondo perduto piemontese per comprare o recuperare casa in montagna non accetta nuove domande: cosa resta e quanto costano i lavori.
Il bando piemontese per le case di montagna non è aperto
Chi sta pensando di comprare o recuperare una casa in un paese di montagna piemontese deve fare attenzione a non confondere misure diverse. Secondo Mansarda.it, il bando regionale "Residenzialità in montagna", che prevedeva un contributo a fondo perduto per l'acquisto o il recupero della prima casa in un comune montano ammesso, non risulta aperto a nuove domande a settembre 2026.
Nella precedente edizione il contributo era riservato a chi si impegnava a trasferire la residenza e la dimora abituale in uno dei comuni montani ammessi, e andava da un minimo di 10.000 a un massimo di 40.000 euro per progetto, senza superare il 50% delle spese ammissibili per l'acquisto o il 50% dei lavori di recupero. Le domande per quella edizione dovevano arrivare entro il 15 dicembre 2021: importi e condizioni di allora non vanno quindi presi come riferimento certo per un eventuale bando futuro, che potrebbe avere regole diverse.
A complicare il quadro c'è anche la classificazione dei comuni montani, che in Piemonte segue due sistemi: quello regionale, basato sulla delibera del Consiglio regionale n. 826-6658 del 12 maggio 1988, e quello nazionale, definito dal DPCM 11 maggio 2026, n. 121. Secondo la Regione Piemonte, citata da Mansarda.it, sono 558 i comuni piemontesi classificati montani in base ai nuovi criteri nazionali. Chi vuole sapere se un comune specifico rientra in una misura deve quindi controllare la singola agevolazione: sapere che un paese è "di montagna" non basta.
Perché la mancanza del fondo perduto pesa sul preventivo
Senza un contributo regionale a fondo perduto, chi recupera una vecchia casa di montagna deve contare soprattutto sulle detrazioni fiscali nazionali e sul proprio budget. E le case di montagna, spesso vecchie di decenni, tendono a richiedere più lavori insieme: copertura, isolamento, impianti e umidità sono i capitoli di spesa più comuni quando si recupera un edificio esposto a inverni rigidi.
Per farti un'idea di cosa aspettarti, nel nostro modello di calcolo (ore di manodopera alle tariffe locali più materiali, verificato su prezzi di mercato e preventivi reali):
- Rifacimento del tetto: 10.100 € – 16.900 €, secondo materiale e pendenza — Rifacimento tetto
- Cappotto termico: 11.700 € – 19.500 € — Cappotto termico
- Sostituzione infissi: 3.750 € – 6.250 € — Sostituzione infissi
- Intervento contro l'umidità di risalita: 2.950 € – 4.950 €
- Rifacimento dell'impianto elettrico: 5.850 € – 9.750 €
- Pompa di calore al posto di una vecchia caldaia: 8.600 € – 14.300 €
Su una casa da recuperare completamente è frequente che due o tre di queste voci si somminino nello stesso cantiere: vale la pena stimare il budget lavoro per lavoro prima di fare un'offerta sull'immobile, non dopo.
Cosa resta delle agevolazioni fiscali
A differenza del bando regionale, le detrazioni fiscali nazionali seguono regole proprie e non dipendono dal comune di montagna. Per il 2026, bonus ristrutturazioni, ecobonus e sismabonus restano al 50% sull'abitazione principale e al 36% sulle altre, con un tetto di spesa di 96.000 euro e recupero in dieci anni; dal 2027 le percentuali scenderanno al 36% e al 30%. C'è anche il Conto Termico 3.0 del GSE, un contributo diretto (non una detrazione) che arriva fino al 65% per pompe di calore, sistemi ibridi, biomassa e solare termico, e al 40% per isolamento e infissi. I lavori di manutenzione sulle abitazioni, inoltre, beneficiano di solito dell'IVA agevolata al 10%.
Queste misure si applicano agli interventi edilizi indipendentemente dal fatto che il comune sia classificato montano, e restano quindi utilizzabili anche se il fondo perduto regionale è fermo.
Cosa fare prima di comprare
Se stai valutando una casa o una mansarda in un paese alpino piemontese, prima di contare su un contributo regionale controlla la sezione Bandi del sito della Regione Piemonte per vedere se è stata pubblicata una nuova edizione della misura. Fai verificare l'immobile da un tecnico per capire lo stato di tetto, murature, impianti e isolamento, e stima i preventivi dei lavori principali prima di chiudere la trattativa. Quando arrivano i preventivi delle imprese, usa il nostro strumento per verificare se il preventivo è corretto, così puoi confrontarlo con i prezzi di mercato della tua zona prima di firmare.