Scaldabagno elettrico, a gas o a pompa di calore: quale conviene
Confrontiamo i tre tipi di scaldabagno per costo d'acquisto e consumi, per capire qual è la scelta più conveniente per la tua casa.
Per un nucleo di 3-4 persone, uno scaldabagno elettrico da 80 litri costa in genere 440 €, uno a gas istantaneo a camera stagna si avvicina a 860 €, mentre una pompa di calore sanitaria costa di più all'acquisto, circa 590 €. Conviene quasi sempre la pompa di calore se hai già l'elettrico e resti in casa a lungo, il gas se hai già l'allacciamento e vuoi la spesa più bassa oggi.
Quanto costano all'acquisto, messi a confronto
Le tre tecnologie non sono intercambiabili ovunque: il gas richiede un allacciamento esistente, la pompa di calore ha bisogno di spazio e di un ambiente non troppo piccolo per l'aria che espelle. Ecco come si posizionano, IVA incluso:
| Materiale | Tipico | Fascia abituale | Durata |
|---|---|---|---|
| Scaldabagno elettrico 80 litri | 480 € | 380 € – 630 € | 8-12 anni |
| Scaldabagno a gas a camera stagna | 860 € | 670 € – 1.100 € | 12-15 anni |
| Scaldacqua a pompa di calore (80-110 litri) | 1.800 € | 1.400 € – 2.350 € | 12-15 anni |
La differenza di prezzo tra elettrico e pompa di calore sembra alta, ma si ripaga nel tempo: una pompa di calore sanitaria preleva gran parte del calore dall'aria dell'ambiente in cui è installata, quindi consuma molta meno energia elettrica di una resistenza che trasforma elettricità in calore uno a uno. Un gas istantaneo, invece, scalda l'acqua al momento e non ha un bollitore da mantenere caldo, quindi non ha perdite di accumulo, ma dipende dal prezzo del gas.
Quanto costano da usare, ogni mese
Qui entra in gioco la domanda che conta davvero: quanto spenderai per scaldare l'acqua nei prossimi anni, non solo oggi.
- Elettrico ad accumulo: la spesa di esercizio è la più alta delle tre, perché l'elettricità costa più del gas per unità di energia e il bollitore mantiene l'acqua calda anche quando non la usi, con una certa perdita di calore nelle ore morte.
- Gas a camera stagna: spesa di esercizio intermedia. Non ci sono perdite di accumulo perché l'acqua si scalda al passaggio, ma il prezzo del gas e il rendimento dell'apparecchio pesano sul conto.
- Pompa di calore: spesa di esercizio tipicamente la più bassa, a parità di acqua calda consumata, perché per ogni unità di elettricità impiegata ne restituisce più di una in calore. Il vantaggio si riduce in un locale già freddo o poco ventilato, dove la pompa fatica a prelevare calore dall'aria.
Non pubblichiamo una stima in euro dei consumi annui, perché dipende troppo da tariffa dell'energia, numero di persone in casa e temperatura impostata: è un conto che va fatto caso per caso, non una cifra unica valida per tutti.
Quando ha senso scegliere l'elettrico
Lo scaldabagno elettrico resta la scelta più semplice quando non hai un allacciamento gas e non vuoi affrontare la spesa più alta della pompa di calore, oppure quando lo installi in una seconda casa usata poche settimane l'anno, dove il costo di esercizio più alto conta meno del prezzo d'acquisto contenuto. È anche l'opzione più rapida da installare, perché basta una presa e un attacco idraulico.
Quando ha senso scegliere il gas
Se hai già la caldaia o un allacciamento gas in casa, uno scaldabagno a gas istantaneo tende a offrire il miglior compromesso tra spesa iniziale e consumi, soprattutto per chi usa molta acqua calda in poco tempo (doccia, lavaggio piatti) senza dover scaldare in anticipo un accumulo. Se stai valutando anche la caldaia di casa, Caldaia a condensazione confronta i costi delle caldaie a condensazione.
Quando ha senso scegliere la pompa di calore
La pompa di calore sanitaria conviene quando resti nella casa per molti anni, perché il costo d'acquisto più alto si ripaga con consumi più bassi nel tempo. Ha bisogno di un locale con un volume d'aria sufficiente (tipicamente un garage, una cantina o una lavanderia non troppo piccola) perché preleva calore dall'ambiente e lo restituisce leggermente più freddo e deumidificato. Se stai già valutando una pompa di calore anche per il riscaldamento degli ambienti, Pompa di calore mostra i costi di un impianto completo.
L'incentivo che cambia il conto: Conto Termico 3.0
Tra le tre tecnologie, solo la pompa di calore può accedere al Conto Termico 3.0 del GSE, che per le pompe di calore arriva a coprire fino al 65% della spesa, con un ulteriore 10% se i componenti sono prodotti nell'Unione Europea. È un contributo diretto erogato dal GSE, non una detrazione fiscale, e sotto 15.000 € viene pagato in un'unica rata. Elettrico e gas non hanno un incentivo dedicato equivalente: verifica sempre i requisiti tecnici in vigore al momento dei lavori prima di contarci nel budget.
Come calcoliamo queste cifre
Le nostre stime partono dalle ore di manodopera di un installatore per lo smontaggio del vecchio apparecchio e il collegamento del nuovo, moltiplicate per le tariffe locali, più il costo dell'apparecchio e dei materiali di installazione (raccordi, staffe, eventuale nuova canna fumaria per il gas). Le confrontiamo poi con i prezzi di mercato e con preventivi reali raccolti sul territorio, e le aggiorniamo quando i prezzi dei materiali o della manodopera cambiano. Per il dettaglio completo delle fasce di prezzo, Scaldabagno è la nostra guida ai costi dello scaldabagno.
Prima di firmare un preventivo, qualunque sia la tecnologia scelta, ricordati che puoi sempre usare il nostro strumento "il tuo preventivo è corretto" per verificare se le cifre che ti hanno proposto sono in linea con i prezzi della tua zona.