Bando caldaie in Umbria: fino a 5.000 euro per la pompa di calore
La Regione Umbria apre un bando da 900mila euro per sostituire vecchie caldaie a biomassa con pompe di calore: a chi spetta, entro quando e quanto costa l'intervento.
La Regione Umbria ha aperto un nuovo incentivo per chi vuole liberarsi di una vecchia caldaia a biomassa inquinante. Secondo La Nazione, la Giunta regionale ha approvato il cosiddetto "Bando caldaie", con 900mila euro di risorse per quest'anno e altri 900mila per il 2027, destinati a sostituire camini aperti, termocamini, stufe e caldaie a legna o pellet con classificazione ambientale fino a 4 stelle.
Cosa copre il bando
Gli impianti nuovi devono essere generatori a biomassa di classe 5 stelle o superiore (fino a 35 kW) oppure pompe di calore (fino a 35 kW). I contributi, sempre secondo la fonte, sono:
- fino a 5.000 euro per l'installazione di una pompa di calore o di un sistema ibrido
- fino a 3.500 euro per un generatore a biomassa di classe 5 stelle o superiore
Chi può richiederlo
L'incentivo non è per tutta l'Italia, nemmeno per tutta l'Umbria: riguarda chi possiede, come proprietario o titolare di un altro diritto reale (usufrutto, uso, abitazione), un immobile residenziale nei comuni della Conca Ternana (Terni e Narni) o della Zona di Valle, che secondo La Nazione comprende tra gli altri Perugia, Foligno, Città di Castello, Spoleto, Assisi, Bastia Umbra, Corciano, Marsciano, Orvieto e Umbertide.
Due condizioni di accesso, sempre dalla stessa fonte:
- un ISEE in corso di validità inferiore a 30.000 euro
- l'accoglimento, da parte del GSE, della domanda di Conto Termico 3.0 per lo stesso intervento
Quest'ultimo punto conta parecchio: il bando regionale non sostituisce il Conto Termico, si aggiunge. Il Conto Termico 3.0 resta il contributo diretto del GSE che può arrivare fino al 65% della spesa per pompe di calore, sistemi ibridi e biomassa, con un bonus aggiuntivo del 10% per i componenti prodotti nell'UE; sotto i 15.000 euro viene erogato in un'unica rata. Chi è nei comuni interessati, quindi, può prima ottenere l'ok del GSE e poi chiedere la quota regionale sopra.
Le scadenze
Le domande si presentano solo online, sul portale della Regione, dalle 9:00 del 5 ottobre 2026 alle 14:00 del 30 novembre 2026, a sportello: le risorse vengono assegnate in ordine cronologico di arrivo, quindi chi aspetta rischia di trovare i fondi già esauriti. La Nazione segnala che chi presenta domanda tra il 30 novembre e il 31 dicembre potrà rientrare in un nuovo bando previsto per il 2027.
Quanto costa davvero il cambio caldaia
Il contributo copre solo una parte della spesa, e il resto lo paghi comunque di tasca tua (o a credito d'imposta, se rientri nei bonus nazionali). Per farti un'idea realistica, una Pompa di calore con sola pompa di calore oggi ha un costo tipico di 11.000 €, con un intervallo che va da 8.600 € a 14.300 € a seconda di taglia dell'impianto, marca e difficoltà di installazione. Se preferisci un sistema ibrido, che abbina pompa di calore e caldaia a condensazione per i giorni più freddi, il costo tipico è 12.000 €.
Su un impianto da 11.000 euro circa, un contributo regionale di 5.000 euro più il Conto Termico può effettivamente dimezzare la spesa netta, ma solo se la domanda GSE viene accolta prima e se il Comune dove abiti rientra nell'elenco del bando.
Come calcoliamo queste cifre
Le nostre stime nascono dal costo delle ore di lavoro moltiplicato per le tariffe locali degli installatori, più i materiali, e le confrontiamo poi con i prezzi di mercato e preventivi reali raccolti sul territorio. Non sono importi "ufficiali" del bando, ma un riferimento per capire se un preventivo che ricevi è nella norma. Proprio per questo, prima di firmare un contratto ti consigliamo di usare uno strumento che verifichi se il preventivo è corretto rispetto ai prezzi reali della tua zona, così non rischi di pagare più del dovuto anche dopo aver ottenuto il contributo.
Se pensi al gas invece della pompa di calore
Il bando umbro non finanzia una semplice caldaia a gas: punta solo su pompe di calore, sistemi ibridi o biomassa ad alta efficienza. Vale la pena ricordarlo perché, in generale, le sostituzioni di impianti con caldaie uniche a combustibili fossili (comprese le caldaie a condensazione a gas) sono escluse da Ecobonus e bonus ristrutturazioni per le spese 2025, 2026 e 2027: restano agevolabili i sistemi ibridi e le pompe di calore. Se il tuo impianto attuale è ancora a gas e stai valutando una sostituzione semplice, informati comunque sui costi di una Pompa di calore prima di decidere, perché il quadro degli incentivi oggi premia chiaramente chi si sposta verso una pompa di calore o un sistema ibrido.