Wallbox prima o dopo il fotovoltaico? Come non rifare l'impianto
Se stai pianificando pannelli solari e ricarica auto, l'ordine dei lavori conta: ecco come evitare di rifare il quadro elettrico due volte.
La risposta breve
Non c'è un ordine obbligato, ma conviene progettare i due impianti insieme anche se li realizzi in tempi diversi. Una wallbox costa in media 1.500 € (1.150 € – 1.950 €), un impianto fotovoltaico da 6 kWp 13.500 € (10.500 € – 17.600 €). Se l'elettricista che fa il fotovoltaico non sa che arriverà anche un'auto elettrica, rischi di pagare due volte l'intervento sul quadro.
Perché l'ordine conta: il quadro elettrico
Sia la wallbox sia l'inverter fotovoltaico si collegano al quadro di distribuzione e, quasi sempre, richiedono una nuova linea dedicata con interruttore differenziale proprio. Se i due impianti vengono progettati separatamente, è facile ritrovarsi con:
- un quadro già "pieno" di moduli dopo il fotovoltaico, senza spazio per la linea della wallbox;
- un contatore e una potenza impegnata dimensionati solo sui consumi di casa, non su quelli dell'auto;
- due interventi di manodopera specializzata invece di uno, con due uscite dell'installatore e due dichiarazioni di conformità.
Se il tuo impianto elettrico ha già qualche anno, vale la pena valutare un Rifacimento impianto elettrico contestuale: aggiornare il quadro una sola volta, per entrambi i nuovi carichi, costa meno che intervenirci due volte a distanza di mesi.
Se installi prima il fotovoltaico
Il vantaggio è iniziare subito a produrre energia. Lo svantaggio è che l'inverter e, se previsto, il sistema di accumulo vengono dimensionati sui consumi attuali della casa. Quando arriva la wallbox, il tecnico deve verificare che ci sia ancora margine di potenza disponibile sul contatore e nel quadro: se non c'è, si aggiunge un adeguamento che poteva essere evitato pianificando tutto insieme.
Un accorgimento semplice: quando chiedi il preventivo per il fotovoltaico, dichiara fin da subito che prevedi una wallbox entro qualche anno. Un buon installatore lascerà uno spazio libero nel quadro e dimensionerà la linea in ingresso di conseguenza, anche senza installare subito il caricatore.
Se installi prima la wallbox
Specularmente, se la ricarica dell'auto arriva prima, il rischio è scegliere una potenza della wallbox e un punto di allaccio che poi "intasano" lo spazio utile quando arriva il fotovoltaico. In questo caso conviene chiedere all'elettricista di prevedere già la predisposizione per l'inverter (tubazioni vuote, spazio nel quadro, eventuale aumento della potenza contrattuale), anche se i pannelli arriveranno più avanti.
Dimensionare insieme la potenza disponibile
Il punto tecnico centrale è la potenza impegnata dal contatore. Una abitazione con fornitura da 3 kW spesso non basta per alimentare contemporaneamente casa, wallbox e produzione fotovoltaica in modo efficiente. Per questo motivo, chi pianifica entrambi gli interventi insieme valuta di solito:
- se aumentare la potenza contrattuale con il distributore prima di procedere;
- se installare un sistema di gestione della ricarica (load management) che riduca automaticamente la potenza della wallbox quando casa sta assorbendo di più;
- come distribuire i carichi tra le fasce orarie, soprattutto se c'è un accumulo.
Batteria di accumulo e ricarica serale
Se carichi l'auto soprattutto di sera o di notte, il fotovoltaico da solo non ti aiuta: la produzione si ferma col sole. Una batteria di accumulo permette di spostare l'energia prodotta di giorno alla ricarica serale. Un impianto con 16.900 € costa tipicamente di più di uno senza accumulo, ma può avere senso proprio in funzione della wallbox, non solo dei consumi domestici. Guarda
| Materiale | Tipico | Fascia abituale | Durata |
|---|---|---|---|
| Senza accumulo | 10.200 € | 7.950 € – 13.200 € | – |
| Batteria da 5 kWh | 13.500 € | 10.500 € – 17.600 € | – |
| Batteria da 10 kWh | 16.900 € | 13.100 € – 21.900 € | – |
| Batteria da 13,5 kWh | 19.200 € | 15.000 € – 24.900 € | – |
per confrontare le diverse taglie di batteria prima di decidere la configurazione.
Conviene fare tutto in un unico cantiere?
Non sempre è possibile dal punto di vista dei tempi o del budget, ma dal punto di vista tecnico un unico intervento coordinato ha due vantaggi concreti: una sola apertura del quadro elettrico e una sola dichiarazione di conformità che copre entrambi gli impianti. Se il budget non permette di fare tutto subito, l'alternativa più sensata è comunque far progettare insieme i due interventi, anche realizzandoli in momenti diversi.
Checklist pratica prima di chiedere i preventivi
- Dichiara sempre entrambi i progetti (wallbox e fotovoltaico) a chi fa il sopralluogo, anche se uno dei due arriverà dopo.
- Chiedi esplicitamente se il quadro elettrico ha spazio residuo per una futura linea dedicata.
- Verifica la potenza contrattuale attuale e se andrà aumentata.
- Chiedi se conviene prevedere già le tubazioni vuote (predisposizione) per il cablaggio futuro.
- Se la casa è vecchia, valuta un Rifacimento impianto elettrico contestuale invece di due interventi separati.
Prima di firmare
Qualunque sia l'ordine scelto, fatti sempre spiegare per iscritto cosa è incluso nel preventivo: nuova linea dedicata, interruttore differenziale, eventuale aggiornamento del quadro, dichiarazione di conformità. Se hai dubbi su un preventivo che ti è arrivato, puoi usare il nostro strumento per verificare se un preventivo è in linea con i prezzi di mercato prima di accettarlo. Per i costi di dettaglio della sola wallbox trovi tutto nella guida Wallbox, mentre per il fotovoltaico la guida di riferimento è Fotovoltaico.