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Incentivi

Conto Termico 3.0: un correttivo in arrivo dopo il blocco delle prenotazioni

Il Governo prepara modifiche al Conto Termico 3.0 dopo il blocco di marzo: cosa cambia e cosa significa per chi vuole richiedere l'incentivo.

Il Governo sta lavorando a un decreto correttivo del Conto Termico 3.0, il contributo diretto del GSE per pompe di calore, sistemi ibridi, biomassa, solare termico, isolamento, infissi e fotovoltaico abbinato. Il provvedimento ha già superato il vaglio della Conferenza Stato-regioni, secondo ACCA software.

Perché arriva un correttivo

Secondo ACCA software, il correttivo nasce per superare l'impasse seguita al blocco delle prenotazioni e alla sospensione del PortalTermico lo scorso 3 marzo, causata dall'alto numero di richieste: nel solo mese di febbraio sono arrivate al GSE 1.547 istanze per circa 1,3 miliardi di euro, a fronte di una dotazione annua di 900 milioni. Da allora è stato riattivato solo l'accesso diretto, mentre le prenotazioni restano ferme.

Cosa cambierebbe

Le ipotesi riportate da ACCA software riguardano soprattutto gli enti pubblici e la gestione dei fondi, non le percentuali di incentivo per i privati:

  • Per gli edifici di proprietà dei piccoli Comuni, il contributo al 100% delle spese ammissibili resterebbe valido per un solo intervento; da quello successivo scenderebbe all'80%.
  • Il tetto complessivo resterebbe comunque pari a 900 milioni di euro l'anno, ma con un diverso criterio di gestione delle risorse per adattare la distribuzione all'andamento delle richieste.
  • Sul fronte dei controlli, il GSE potrebbe chiedere la restituzione dei contributi non dovuti anche al fornitore o all'installatore che ha eseguito i lavori e incassato l'incentivo tramite mandato, con responsabilità solidale nel limite degli importi riscossi.
  • Nella Legge di Bilancio 2027 si valuta un possibile rafforzamento del meccanismo con nuove risorse legate alla clausola di salvaguardia nazionale per energia e difesa.

Restano da verificare, sempre secondo ACCA software, le modalità concrete di applicazione delle soglie.

Cosa significa per chi ha lavori in programma

Per i proprietari di case il punto operativo resta quello di marzo: le prenotazioni sono ancora bloccate, mentre l'accesso diretto funziona. Significa che chi fa domanda a lavori conclusi può ancora farlo; chi contava su una prenotazione per avviare un cantiere più grande deve aspettare conferme sul correttivo prima di sapere quando (e come) riaprirà.

Vale la pena ricordare come funziona oggi il Conto Termico 3.0, che è un contributo diretto del GSE, non una detrazione fiscale: copre fino al 65% per pompe di calore, sistemi ibridi, biomassa e solare termico, 40% per isolamento e infissi, 20% per il fotovoltaico abbinato, con un ulteriore 10% per i componenti prodotti nell'UE. Sotto i 15.000 € viene pagato in un'unica rata. Nessuna di queste percentuali risulta toccata dalle ipotesi di correttivo riportate da ACCA software: a cambiare, per ora, sono le regole per gli enti pubblici e i controlli, non il beneficio per i privati.

L'effetto sui costi dei lavori più richiesti

Il Conto Termico 3.0 riguarda alcuni dei lavori che calcoliamo più spesso:

  • Pompa di calore: il costo tipico oggi è 11.000 €, con una fascia che va da 8.600 € – 14.300 €. Con il contributo al 65% l'esborso netto si riduce in modo sostanziale, ma solo se la pratica viene accettata: con le prenotazioni ferme, conviene preventivare i tempi con l'installatore prima di fissare una data di cantiere. Pompa di calore
  • Cappotto termico: un intervento tipico costa 15.000 € (11.700 € – 19.500 €), con il 40% potenzialmente coperto dal Conto Termico. Cappotto termico
  • Sostituzione infissi: il costo tipico è 4.800 €, fascia 3.750 € – 6.250 €, anche qui con il 40% come riferimento per il contributo. Sostituzione infissi
  • Fotovoltaico abbinato a pompa di calore: un impianto tipico costa 13.500 € (10.500 € – 17.600 €); il 20% del Conto Termico si applica solo se il fotovoltaico è abbinato a una pompa di calore incentivata, non come intervento a sé. Fotovoltaico
  • Sistema ibrido (pompa di calore più caldaia a condensazione): il nostro costo tipico per una caldaia a condensazione è 2.200 € (1.700 € – 2.850 €); nei sistemi ibridi questo si somma al costo della pompa di calore, ma resta tra gli interventi ammessi al Conto Termico anche dopo le ultime restrizioni sulle sole caldaie a combustibili fossili. Caldaia a condensazione

Finché il correttivo non è un testo ufficiale, le cifre e le percentuali restano quelle in vigore: vale la pena verificare con l'installatore se la pratica può passare per accesso diretto oppure deve aspettare la riapertura delle prenotazioni. In ogni caso, prima di firmare un preventivo per uno di questi lavori, ti consigliamo di usare lo strumento "il mio preventivo è corretto" per confrontarlo con i prezzi di mercato della tua zona.

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