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Conto Termico 3.0: cosa cambia con il decreto correttivo

Una bozza del MASE ritocca il Conto Termico 3.0: riserve di fondi, regole per i piccoli comuni e più documenti per infissi e schermature.

In breve: per un privato che installa una pompa di calore o cambia gli infissi, il Conto Termico 3.0 resta com'è finché il decreto correttivo non sarà definitivo. La bozza però porta più burocrazia sugli infissi e cambia il modo in cui si distribuiscono i fondi. Per ora è uno schema, quindi non programmare i lavori su regole che potrebbero ancora cambiare.

Cosa è successo

Secondo Opificiumagazine, il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) prepara un decreto correttivo. Deve ottenere l'intesa in Conferenza Unificata e poi essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il testo descritto non è definitivo e potrebbe essere ritoccato.

Le novità principali, sempre secondo la testata:

  • Piccoli comuni: per gli enti fino a 15.000 abitanti la copertura del 100 % delle spese ammissibili varrebbe per un solo intervento. Per i successivi scenderebbe all'80 %. Restano i massimali per ogni tipo di opera.
  • Domande già presentate: una norma transitoria tutelerebbe quelle inviate, anche in prenotazione, prima dell'entrata in vigore.
  • Fondi: la dotazione resta di 900 milioni di euro l'anno. Sarebbero previste riserve minime di 300 milioni per la pubblica amministrazione e di altrettanti per privati e imprese.
  • Soglie: quando una categoria raggiunge 600 milioni di impegni cumulati, per 60 giorni si accederebbe solo con domanda diretta. La stessa restrizione varrebbe per tutti se si arrivasse ai 900 milioni.
  • Controlli: in caso di irregolarità che compromettono l'ammissibilità, il GSE potrebbe respingere la domanda, revocare il beneficio e recuperare le somme. Se l'errore tocca solo il calcolo, il contributo sarebbe ricalcolato.
  • Documenti: nei casi previsti, l'attestato di prestazione energetica (APE) post-intervento e la diagnosi energetica varrebbero anche per la sostituzione dei serramenti e per le schermature solari.

Cosa vale oggi per te

Il Conto Termico 3.0 è un contributo diretto del GSE, non una detrazione. Fino al 65 % per pompe di calore, sistemi ibridi, biomassa e solare termico. 40 % per isolamento e infissi. 20 % per il fotovoltaico abbinato, con +10 % per componenti prodotti nell'UE. Sotto i 15.000 € il pagamento arriva in un'unica rata.

La notizia sui piccoli comuni riguarda soprattutto gli enti e i soggetti indicati nel testo. Per un proprietario privato la parte che conta è il tetto di spesa complessivo e la gestione delle riserve.

Cosa significa per il costo dei lavori

Il decreto non cambia i prezzi di mercato. Cambia quanto puoi recuperare e quante pratiche devi preparare.

Pompa di calore. Per una pompa di calore da 8 kW il costo tipico è 11.000 €, con un intervallo di 8.600 € – 14.300 €. Un sistema ibrido costa circa 12.000 €. Sono le voci con la percentuale di contributo più alta. Se i fondi di una categoria si esauriscono, l'accesso con sole domande dirette potrebbe rallentare i tempi. Nel preventivo chiedi sempre che i documenti per il GSE siano a carico dell'installatore. Trovi la nostra guida qui: Pompa di calore.

Infissi. Sostituire sei infissi costa in genere 4.800 €, con una forbice di 3.750 € – 6.250 €. Se la bozza passa, l'APE post-intervento e la diagnosi energetica potrebbero aggiungere una spesa tecnica. Non abbiamo una cifra per questa voce, quindi chiedila a parte al tecnico. Dettagli e materiali: Sostituzione infissi.

Cappotto termico. Per l'isolamento di pareti e coperture, che il Conto Termico incentiva al 40 %, il costo tipico di un cappotto da 150 m² è 15.000 € (11.700 € – 19.500 €). Vedi Cappotto termico.

Fotovoltaico abbinato. Un impianto da 6 kWp costa in genere 13.500 €. Il Conto Termico lo ammette solo in abbinamento alla pompa di calore. Guida: Fotovoltaico.

Come ci muoviamo noi

Le nostre cifre si basano su ore di lavoro × tariffe locali + materiali, controllate sui prezzi di mercato e su preventivi reali, e includono l'IVA al 10 %. Non sottraiamo nessun incentivo dal prezzo: il contributo si calcola a parte.

Consigli pratici

  • Aspetta il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale prima di basare un budget su regole nuove.
  • Se hai già un progetto in corso, verifica con l'installatore se la tua domanda rientra nella tutela per le pratiche già presentate.
  • Conserva fatture, schede tecniche e documenti di conformità: gli impianti elettrici, idraulici e gas spettano a imprese abilitate che rilasciano la dichiarazione di conformità (DM 37/2008).
  • Prima di firmare, confronta il preventivo con il nostro strumento "il mio preventivo è giusto?" (quote checker): vedrai subito se il prezzo è in linea con il mercato.

Aggiorneremo questa pagina quando il testo sarà definitivo.

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