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Ecobonus 2026: ENEA aggiorna le regole su pompe di calore e caldaie

ENEA ha aggiornato i vademecum Ecobonus 2026: nuove regole da febbraio per pompe di calore, caldaie e biomassa, aliquote confermate fino al 2027.

ENEA ha pubblicato una revisione dei vademecum tecnici che accompagnano l'Ecobonus, i documenti che tecnici e proprietari usano per capire quali lavori sono ammessi alla detrazione e con quali requisiti. Secondo Lavoripubblici, l'aggiornamento riguarda tredici tipologie di intervento e serve soprattutto a mettere ordine tra norme fiscali ed energetiche entrate in vigore in momenti diversi del 2026, non a introdurre un nuovo bonus.

Per chi sta valutando lavori in casa, ci sono tre cose da sapere.

Le aliquote restano come nel 2025

I vademecum confermano che per le spese sostenute nel 2025 e nel 2026 la detrazione resta al 50% sull'abitazione principale e al 36% sugli altri immobili, in base ai requisiti previsti. Solo dal 2027 le aliquote scenderanno al 36% e al 30%, come già previsto dalla Legge di bilancio 2025-2026 (L. 199/2025). Chi ha lavori di riqualificazione energetica in programma, quindi, non ha urgenza di anticiparli entro fine anno per ragioni di aliquota: il 2026 mantiene le stesse percentuali.

Una data chiave: 4 febbraio 2026

La parte più tecnica dell'aggiornamento riguarda gli impianti. Per i lavori avviati dal 4 febbraio 2026, in attuazione del D.Lgs. n. 5/2026, ENEA chiede requisiti più stringenti rispetto a prima:

  • Pompe di calore: oltre ai valori minimi di COP/GUE (e di EER se l'apparecchio raffresca) già richiesti, servono anche i parametri di SCOP, SEER e SPER introdotti dal nuovo decreto.
  • Scaldacqua a pompa di calore: l'apparecchio deve avere classe energetica A o superiore.
  • Sistemi ibridi (pompa di calore più caldaia a condensazione): alla pompa di calore si aggiungono i requisiti minimi di SCOP e SPER; alla caldaia si chiede un rendimento ηs superiore al 90% (o η100 superiore al 98% oltre i 400 kW).
  • Generatori a biomassa: dal 4 febbraio 2026 servono apparecchi in classe 5 stelle o superiore, e non è più prevista, da quella data, la possibilità generica di installarli come intervento ex novo su un edificio esistente — resta solo la sostituzione di impianti esistenti, con paletti più stretti se si sostituisce un impianto a GPL o gas.
  • Collettori solari termici: restano la certificazione Solar Keymark e le garanzie sui componenti, ma la producibilità minima va ora verificata sui valori aggiornati dell'Allegato IV al D.Lgs. 199/2021.

Chi ha già un preventivo pronto e vuole partire con lavori su questi impianti farebbe bene a chiedere all'installatore se il materiale proposto rispetta già i nuovi parametri: è una verifica tecnica, non una questione di importo della detrazione.

Caldaie a gas: confermata l'esclusione

Il vademecum ribadisce un punto già noto: le caldaie a condensazione uniche a combustibile fossile restano escluse dall'Ecobonus per le spese sostenute dal 2025 in poi. Chi sostituisce una caldaia con un impianto esclusivamente a gas non ha accesso alla detrazione per quella spesa; restano agevolabili le soluzioni ibride e le pompe di calore.

Cosa significa per i costi

Le regole su cui lavora ENEA riguardano i requisiti tecnici e fiscali, non il prezzo dei materiali, ma orientano comunque le scelte di molte famiglie:

  • Una Caldaia a condensazione con sola caldaia a condensazione costa in genere 1.700 € – 2.850 €, ma va messa in conto senza Ecobonus; chi vuole mantenere l'agevolazione guarda sempre più spesso a un Pompa di calore, che tipicamente si attesta attorno a 11.000 €, o a un sistema ibrido (pompa di calore più caldaia), con un costo tipico vicino a 11.000 € a seconda della configurazione: puoi confrontare le due soluzioni in
Materiale Tipico Fascia abituale Durata
Solo pompa di calore 11.000 € 8.600 € – 14.300 € –
Ibrido (pompa di calore + caldaia a condensazione) 12.000 € 9.350 € – 15.600 € 15-20 anni

.

  • Chi punta sul Cappotto termico per completare la riqualificazione energetica dell'involucro lavora su cifre tipiche di 11.700 € – 19.500 €: anche qui i requisiti di trasmittanza termica richiamati da ENEA restano un criterio tecnico che il tuo tecnico deve verificare prima di presentare la pratica.
  • Per i generatori a biomassa e i collettori solari, i nuovi requisiti possono restringere la scelta dei modelli disponibili con i materiali certificati richiesti: vale la pena chiederlo esplicitamente in fase di preventivo.

In tutti i casi, le nostre cifre nascono da ore di manodopera per tariffe locali più materiali, verificate su prezzi di mercato e preventivi reali; non includono il valore della detrazione, che va calcolato a parte in base alla tua situazione. Prima di firmare un contratto, soprattutto per lavori complessi come una pompa di calore o un cappotto termico, usa il nostro strumento per capire se il preventivo che hai ricevuto è in linea con i prezzi della tua zona.

Per i dettagli tecnici definitivi, il riferimento resta sempre il vademecum ENEA specifico dell'intervento, da leggere insieme al tuo installatore o al tecnico che segue la pratica.

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