Casa non riqualificata: cosa costa davvero rimandare i lavori
Secondo La Stampa il 67,6% delle case vendute nel 2025 era in classe F o G. Ecco cosa significa per il costo dei lavori che pensi di rimandare.
Rimandare la riqualificazione energetica ha un prezzo, e i dati più recenti lo rendono visibile. Per chi sta valutando cappotto, infissi o pompa di calore, la conclusione pratica è semplice: i costi dei materiali non scendono da soli, e le detrazioni 2026 sono più generose di quelle che arriveranno dal 2027.
Cosa dicono i dati
Secondo La Stampa, che riporta una ricerca di Humans&Data (gruppo Harley&Dikkinson), nel 2025 il 67,6 % delle abitazioni vendute apparteneva alla classe energetica F o G, cioè quasi sette case su dieci.
Sempre secondo l'articolo, le pratiche Ecobonus relative a lavori conclusi nel 2025 sono state 305.035, il 47,81 % in meno rispetto al 2024 (dati Enea). La stessa analisi attribuisce a questi interventi un risparmio di 842,35 GWh di energia all'anno.
Altri due numeri citati:
- i prezzi alla produzione delle costruzioni sono cresciuti del 3,1 % su base annua;
- tra le case più efficienti e quelle in classe F o G c'è una differenza di circa 700 € al metro quadro.
La Stampa precisa che si tratta di indicatori con perimetri diversi, che non vanno confrontati direttamente. Il quadro generale, però, è chiaro: tanto patrimonio da migliorare e lavori che si fanno meno.
L'articolo parla anche di OSSential, progetto europeo coordinato da Harley&Dikkinson che partirà il 22 ottobre a Parma. Sarà uno sportello unico per accompagnare le famiglie dalla valutazione della casa fino ai lavori, passando per professionisti e finanziamenti.
Cosa significa per i tuoi costi
Noi non facciamo previsioni sui prezzi, ma il dato sull'aumento dei costi di costruzione va nella direzione che sai: aspettare raramente fa risparmiare. Il nostro modello calcola ore di manodopera per tariffe locali più materiali, e lo confronta con prezzi di mercato e preventivi reali. Ecco i lavori che più incidono sulla classe energetica, con cifre IVA al 10 % incluse.
| Lavoro | Costo tipico | Range |
|---|---|---|
| Cappotto termico (150 m²) | 15.000 € | 11.700 € – 19.500 € |
| Sostituzione infissi (6) | 4.800 € | 3.750 € – 6.250 € |
| Pompa di calore (8 kW) | 11.000 € | 8.600 € – 14.300 € |
| Fotovoltaico (6 kWp) | 13.500 € | 10.500 € – 17.600 € |
Guarda il dettaglio nelle nostre guide: Cappotto termico, Sostituzione infissi e Pompa di calore.
Per il cappotto, la scelta dell'isolante cambia molto il conto. Ad esempio, con la lana di roccia il tipico sale o scende rispetto alla base così: 17.700 €; con l'EPS è 15.000 €. Lo spessore conta altrettanto.
Il fattore tempo: le detrazioni
Il motivo più concreto per non aspettare è fiscale. Con la Legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) bonus ristrutturazioni, ecobonus e sismabonus sono al 50 % per l'abitazione principale e al 36 % per le altre, con tetto di spesa di 96.000 € e recupero in 10 anni. Dal 2027 scendono al 36 % e al 30 %.
Per pompe di calore, sistemi ibridi e solare termico il Conto Termico 3.0 del GSE offre un contributo diretto fino al 65 %; per isolamento e infissi il 40 %. Sotto i 15.000 € il pagamento arriva in un'unica rata. Attenzione: dal 2025 al 2027 sono escluse da ecobonus e bonus ristrutturazioni le caldaie uniche a combustibile fossile, comprese quelle a condensazione a gas; restano agevolabili ibridi e pompe di calore.
Come muoverti
- Parti dai lavori con più effetto: involucro (cappotto, infissi) prima, impianto poi.
- Chiedi più preventivi e confrontali voce per voce. Se ne hai già uno, usa il nostro strumento "il mio preventivo è corretto?" (il quote checker) per vedere se è in linea.
- Scegli imprese abilitate: per impianti elettrici, idraulici e gas serve la dichiarazione di conformità (DM 37/2008).
- Controlla le pratiche: i lavori di manutenzione straordinaria richiedono in genere la CILA, e per le detrazioni serve il bonifico parlante.
In sintesi
I numeri riportati da La Stampa non cambiano il prezzo del tuo cantiere, ma ricordano che rinviare ha un costo in bolletta, in comfort e, potenzialmente, nel valore della casa. Con aliquote che calano dal 2027, il 2026 è l'anno in cui fare i conti con più attenzione.