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Incentivi

Bonus ristrutturazioni: il 73% dei 730 resta al 50%

I dati sui 730 mostrano che chi ristruttura la prima casa tiene la detrazione al 50%. Ecco cosa cambia per i costi dei lavori nel 2026 e nel 2027.

In breve: i primi dati sui modelli 730 mostrano che i lavori si sono concentrati sulla prima casa, dove la detrazione resta al 50%. Per le altre abitazioni l'aliquota è già al 36%. Per te questo conta soprattutto nella scelta di quale casa ristrutturare e quando farlo. Il costo del cantiere resta quello di mercato.

Cosa dicono i dati

Secondo La Legge per tutti, l'analisi del Caf Acli sui 730/2026 inviati fino a metà giugno dà la prima fotografia di come i contribuenti si sono mossi dopo il taglio. Ecco i punti principali:

  • Il 15,6% dei dipendenti e dei pensionati assistiti ha sostenuto spese di recupero edilizio nel 2025.
  • Il 73% di chi ha usato il bonus ha diritto al 50%, cioè ha lavorato sull'abitazione principale.
  • Il 33,6% ha avuto la detrazione al 36% per lavori su altri immobili.
  • Il 6,6% ha usato entrambe le aliquote.

Il testo segnala che il 73% è più alto del peso delle prime case sul totale. Prima della stretta del 2024 le ristrutturazioni sulle prime case erano il 66,3%. La lettura è che molti abbiano rimandato i lavori sulle seconde case.

Altri numeri citati dalla testata:

  • La rata media detraibile è di 472 euro per chi ha il 50% e di 397 euro per chi ha il 36%.
  • Nei singoli alloggi la rata sale a circa mille euro, mentre nei lavori condominiali resta tra 150 e 160 euro.
  • Appena l'1% dei contribuenti ha indicato una prima rata di ecobonus.
  • I bonifici per lavori agevolati sono scesi da 42,8 miliardi nel 2024 a 32,1 miliardi nel 2025.

Questi sono dati della testata, non nostri. Non li abbiamo verificati in modo indipendente.

Cosa vale oggi per te

Le regole che usiamo per i nostri calcoli sono queste:

  • Detrazioni 2026: bonus ristrutturazioni, ecobonus e sismabonus sono al 50% per l'abitazione principale e al 36% per le altre. Il tetto di spesa è 96.000 € e il recupero avviene in 10 anni.
  • Dal 2027: le aliquote scendono al 36% per la prima casa e al 30% per le altre.
  • Bonus mobili: 50% su un massimo di 5.000 €.
  • Procedure: i lavori di manutenzione straordinaria richiedono in genere la CILA. Per le detrazioni serve il bonifico parlante.
  • IVA: le nostre cifre includono l'IVA al 10% sui lavori di manutenzione.

Il Superbonus è finito. Ricorda anche che la manutenzione ordinaria, come la semplice sostituzione di elementi di impianti, non è detraibile su una singola abitazione.

Cosa significa per il costo dei lavori

Il prezzo del cantiere non cambia con l'aliquota. Cambia quanto ti torna indietro in dieci anni. Come calcoliamo i nostri importi? Sommiamo le ore di manodopera per le tariffe locali e i materiali. Poi li confrontiamo con i prezzi di mercato e con preventivi reali. Ecco alcuni esempi per la prima casa.

Bagno. Un rifacimento di fascia media costa in genere 7.500 €, con un intervallo di 5.850 € – 9.750 €. Il passaggio da vasca a doccia, di solito un lavoro più contenuto, costa 3.000 €. Vedi la guida: Rifacimento bagno.

Infissi. Una sostituzione di fascia media costa circa 4.800 €, con un intervallo di 3.750 € – 6.250 €. Se cambi materiale o tipologia di infisso, il lavoro è manutenzione straordinaria. Se invece sostituisci senza modificare la tipologia, è manutenzione ordinaria. In più, il Conto Termico 3.0 può dare un contributo diretto fino al 40% per infissi e isolamento. Guida: Sostituzione infissi.

Pompa di calore. Il costo tipico è 11.000 €, con un intervallo di 8.600 € – 14.300 €. Qui il Conto Termico 3.0 arriva fino al 65% per pompe di calore e sistemi ibridi. Resta agevolabile anche con le detrazioni. Guida: Pompa di calore.

Caldaia. Per le spese 2025, 2026 e 2027 le sostituzioni con una caldaia unica a combustibile fossile, comprese quelle a condensazione a gas, sono escluse da ecobonus e bonus ristrutturazioni. La caldaia a condensazione costa in genere 2.200 €, ma conta soltanto sul prezzo, non sulla detrazione. Se vuoi un incentivo, valuta un sistema ibrido o una pompa di calore. Guida: Caldaia a condensazione.

Cappotto termico. Il costo tipico è 15.000 €, con un intervallo di 11.700 € – 19.500 €. Guida: Cappotto termico.

Come muoverti

  1. Chiarisci l'aliquota. Con una seconda casa, nel 2027 passerai dal 36% al 30%. Con la prima casa passerai dal 50% al 36%. Rimandare ha quindi un costo fiscale.
  2. Confronta con gli incentivi alternativi. Per pompe di calore, isolamento e infissi il Conto Termico è un contributo diretto. Sotto 15.000 € viene pagato in un'unica rata.
  3. Fai attenzione all'IVA. L'IVA al 10% su caldaie e infissi segue le regole sui "beni significativi". Chiedi all'impresa come sono scomposte le voci.
  4. Rivolgiti a imprese abilitate per impianti elettrici, idraulici e gas. Devono rilasciare la dichiarazione di conformità (DM 37/2008).
  5. Controlla il preventivo. Prima di firmare, confrontalo con le nostre fasce. Il nostro strumento "il mio preventivo è giusto?" ti dice se il prezzo è in linea con il mercato.

Prima di decidere, verifica sempre con il tuo commercialista o con un tecnico se il tuo lavoro rientra nella manutenzione straordinaria e quale aliquota ti spetta.

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