Guide ai costi › Guide e notizie › Bagno e cucina

Notizie

Bonus ristrutturazioni 50% e 36% confermati in manovra

Il governo conferma bonus ristrutturazioni al 50% e 36% e bonus mobili fino a 5mila euro: cosa cambia per i costi dei lavori in casa.

Le detrazioni per le ristrutturazioni restano com'erano: 50% per la prima casa, 36% per le altre abitazioni, e il bonus mobili arriva fino a 5mila euro. Se hai in programma lavori, la notizia ti dice che le regole di base non cambiano con la nuova manovra. Vediamo cosa significa in euro.

Cosa è stato annunciato

Secondo ANSA, il viceministro dell'Economia Maurizio Leo ha comunicato la conferma delle misure in conferenza stampa, al termine del consiglio dei ministri che ha varato la manovra. L'agevolazione del 50% riguarda la prima casa, quella del 36% le altre abitazioni. Resta anche il bonus mobili fino a 5mila euro.

Una precisazione: la fonte non entra nei dettagli su durata e scadenze. Per i numeri tecnici ci basiamo sulle regole oggi in vigore.

Cosa sappiamo delle regole in vigore

Con la legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) le aliquote per il 2026 sono già queste:

  • 50% per l'abitazione principale, 36% per le altre;
  • tetto di spesa di 96.000 €, con recupero in 10 anni;
  • bonus mobili al 50% su un massimo di 5.000 €.

Le regole attuali prevedono che dal 2027 le aliquote scendano al 36% e al 30%. Nel testo di ANSA che abbiamo letto non c'è alcun dettaglio su cosa cambi per quegli anni: prima di fissare i tempi di un cantiere, verifica il testo definitivo della manovra.

Ricorda anche le condizioni pratiche: i lavori di manutenzione straordinaria richiedono in genere la CILA e i pagamenti vanno fatti con bonifico parlante.

Cosa significa per i costi

Una detrazione non abbassa il prezzo del preventivo: ti restituisce una parte della spesa a rate nella dichiarazione dei redditi. Per questo conviene ragionare sulla spesa netta nel tempo. Le nostre cifre sono calcolate come ore di manodopera × tariffe locali + materiali, verificate con prezzi di mercato e preventivi reali, e includono l'IVA al 10%.

Qualche esempio di lavori che rientrano tipicamente nella manutenzione straordinaria:

  • Rifacimento del bagno: il costo tipico è 7.500 € (fascia 5.850 € – 9.750 €). Con la detrazione al 50% sulla prima casa, recuperi metà della spesa in 10 anni. Rifacimento bagno
  • Da vasca a doccia: tipicamente 3.000 €, in una fascia tra 2.350 € e 3.900 €. Da vasca a doccia
  • Recinzione: la realizzazione di recinzioni è indicata tra gli esempi di manutenzione straordinaria; per 30 m il costo tipico è 3.000 €. Recinzione
  • Facciata: se modifichi la facciata, il lavoro è manutenzione straordinaria; il rifacimento costa tipicamente 9.600 €. Il semplice ripristino senza modifiche è invece manutenzione ordinaria, detraibile solo sulle parti comuni condominiali. Rifacimento facciata

Infissi e caldaie: attenzione ai dettagli

La sostituzione degli infissi senza cambiare tipologia è manutenzione ordinaria; con cambio di materiale o tipologia diventa straordinaria. Per sei infissi il costo tipico è 4.800 €. Sostituzione infissi

Per il riscaldamento, per le spese 2025–2027 sono escluse da ecobonus e bonus ristrutturazioni le caldaie uniche a combustibili fossili, comprese quelle a condensazione. Restano agevolabili, ad esempio, pompe di calore e sistemi ibridi. Una pompa di calore da 8 kW costa tipicamente 11.000 €. Per questi interventi esiste anche il Conto Termico 3.0 del GSE, un contributo diretto fino al 65% per pompe di calore e sistemi ibridi. Pompa di calore

Il bonus mobili

Il bonus mobili riguarda l'arredo, non i lavori. Le regole attuali lo fissano al 50% su un massimo di 5.000 €. Se rifai un bagno o una cucina, conta di includere l'arredo nel budget.

Come muoverti

  1. Chiedi almeno tre preventivi con voci separate per manodopera e materiali.
  2. Confronta ogni cifra con il nostro quadro dei costi, o usa lo strumento "il mio preventivo è giusto?" per controllare se il prezzo è in linea.
  3. Verifica con il tecnico se il lavoro è manutenzione ordinaria o straordinaria, perché da questo dipende la detrazione.
  4. Paga con bonifico parlante e conserva i documenti.
  5. Per impianti elettrici, idraulici e gas affidati i lavori a imprese abilitate, che rilasciano la dichiarazione di conformità (DM 37/2008).

In sintesi: la conferma di 50% e 36% toglie un'incertezza, ma non cambia i prezzi dei cantieri. La differenza la fa il preventivo giusto.

Altro dalla redazione