Guide ai costi › Guide e notizie › Bagno e cucina

Incentivi

Bonus edilizi 2027: confermati 50% e 36%, cosa cambia nei costi

Il Governo conferma per il 2027 le detrazioni al 50% e al 36% e il Bonus Mobili: ecco cosa significa per il budget dei tuoi lavori.

La buona notizia per chi ha lavori in programma: secondo le anticipazioni sulla Manovra, le detrazioni per le ristrutturazioni non scenderanno nel 2027. Resterebbero il 50% per l'abitazione principale e il 36% per gli altri immobili. Il testo della Legge di Bilancio però non c'è ancora, quindi conviene considerarla una conferma annunciata, non definitiva.

Cosa è stato annunciato

Secondo Ediltecnico, al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato la Manovra il viceministro dell'Economia Maurizio Leo ha illustrato le proroghe per il prossimo anno:

  • Detrazione al 50% per le spese sull'abitazione principale, quella in cui hai la residenza, con tetto di spesa fermo a 96.000 €.
  • Detrazione al 36% per gli altri immobili e per le spese di chi non è proprietario residente, come familiari e comproprietari che abitano altrove.
  • Bonus Mobili ed Elettrodomestici confermato anche per i lavori del 2027, con tetto di 5.000 € per unità immobiliare.
  • Ecobonus: per ora nessuna novità. Sempre secondo la testata, non c'è stato alcun cenno agli incentivi potenziati che erano stati anticipati nelle scorse settimane, per esempio per il fotovoltaico abbinato alla pompa di calore.

Il testo della Legge di Bilancio dovrà essere presentato al Senato entro il 31 ottobre. Fino ad allora l'esclusione di novità sull'Ecobonus resta un'ipotesi da verificare.

Perché conta

Con le regole attuali (L. 199/2025) le detrazioni del 2026 sono al 50% e al 36%, con recupero in 10 anni. Il piano prevedeva una discesa al 36% e al 30% dal 2027. Se la proroga sarà confermata nel testo, quella discesa non scatta e il costo reale dei lavori resta più basso.

Un esempio. Un rifacimento del bagno di tipo medio costa in genere 7.500 €, con un intervallo tipico di 5.850 € – 9.750 €. Sull'abitazione principale la detrazione al 50% si recupera in 10 anni; sugli altri immobili al 36%. Sulle stesse cifre, la differenza tra le due aliquote è importante: ti conviene quindi verificare con il commercialista quale caso ti riguarda.

Per l'esempio del bagno trovi tutti i dettagli nella nostra guida: Rifacimento bagno.

Quali lavori ne beneficiano

Non tutti gli interventi rientrano nel bonus ristrutturazioni. Alcuni punti fermi:

  • Manutenzione straordinaria: in genere sì, anche sulle singole abitazioni. Per esempio, secondo l'Agenzia delle Entrate la sostituzione degli infissi con modifica di materiale o tipologia rientra qui, mentre a parità di tipologia è manutenzione ordinaria e non è detraibile su una singola casa. Un set di infissi di fascia media costa 4.800 €; vedi Sostituzione infissi.
  • Recinzioni: la realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate è indicata tra gli esempi di manutenzione straordinaria. Una recinzione di fascia media costa 3.000 €; vedi Recinzione.
  • Caldaie: per le spese 2025-2027 sono escluse da Ecobonus e bonus ristrutturazioni le sostituzioni con caldaie uniche a combustibili fossili, comprese quelle a condensazione a gas. Restano agevolabili, per esempio, ibridi e pompe di calore. Una pompa di calore di fascia media costa 11.000 € (Pompa di calore).
  • Conto Termico 3.0: è un contributo diretto del GSE, non una detrazione, e può arrivare fino al 65% per pompe di calore, sistemi ibridi, biomassa e solare termico. Per capire se ti conviene, confronta le due strade prima di firmare.

Come usare queste informazioni

  1. Non anticipare per paura. Se la proroga è nel testo finale, non c'è una scadenza di fine anno che imponga di accelerare i lavori. Aspetta il testo definitivo, se puoi.
  2. Fai preventivi comparabili. I nostri importi comprendono l'IVA al 10%, e per i beni significativi come infissi e caldaie le regole sull'aliquota sono più complesse. Chiedi sempre che il preventivo indichi separatamente materiali e manodopera.
  3. Controlla la parte burocratica. In genere i lavori di manutenzione straordinaria richiedono la CILA, e per le detrazioni serve il bonifico parlante. Impianti elettrici, idraulici e gas vanno affidati a imprese abilitate, che rilasciano la dichiarazione di conformità.
  4. Verifica il preventivo. Se ne hai già uno in mano, il nostro strumento "il mio preventivo è corretto?" lo confronta con i costi di mercato calcolati da ore di manodopera per tariffe locali più materiali.

Come calcoliamo i costi

Le cifre che vedi in questo articolo non sono copiate da altri. Le calcoliamo noi: ore di lavoro per tariffe locali, più materiali, e poi le confrontiamo con prezzi di mercato e preventivi reali. Si aggiornano in tempo reale, quindi se le aliquote cambiano nel testo finale della Manovra, aggiorneremo anche questo articolo.

In sintesi: per il 2027, secondo le anticipazioni, le detrazioni restano al 50% e al 36%. Per l'Ecobonus il quadro è ancora aperto, in attesa del testo.

Altro dalla redazione